PRIMI PASSI PER LA SEPARAZIONE CONIUGALE - AVVOCATO DIVORZISTA STEFANIA CITA TORINO
Primi passi per la separazione.
Guida legale e pratica per affrontare il cambiamento
La separazione è una decisione delicata e complessa, che coinvolge aspetti emotivi, legali ed economici. Spesso è un passo necessario per ritrovare serenità e costruire un nuovo equilibrio nella propria vita. Tuttavia, per affrontarla nel modo migliore, è fondamentale conoscere i primi passi da compiere, i diritti e i doveri che ne derivano e le opzioni disponibili.
In questa guida, esploreremo il percorso legale della separazione, le scelte possibili e gli aspetti pratici da considerare, offrendo un supporto concreto a chi si trova in questa fase della vita.
1. Riflettere sulla decisione: è davvero la scelta giusta?
Prima di intraprendere il percorso legale della separazione, è importante essere sicuri della decisione. La separazione comporta conseguenze significative per entrambi i coniugi e, se presenti, per i figli.
Se ci sono dubbi, può essere utile:
- Rivolgersi a un consulente familiare o uno psicologo per chiarire i propri sentimenti.
- Tentare una comunicazione costruttiva con il coniuge per esplorare eventuali soluzioni alternative.
- Valutare la possibilità di una terapia di coppia, che potrebbe aiutare a comprendere meglio la crisi matrimoniale.
Se, dopo un’attenta riflessione, la separazione appare l’unica strada percorribile, è il momento di informarsi sugli aspetti legali.
2. Separazione consensuale o giudiziale?
In Italia, il diritto di famiglia prevede due modalità di separazione:
Separazione consensuale
Si tratta di una separazione in cui i coniugi trovano un accordo sulle condizioni economiche, l’assegnazione della casa coniugale, il mantenimento e l’affidamento dei figli. È una procedura più veloce, meno costosa e meno conflittuale rispetto alla separazione giudiziale.
Si può ottenere in tre modi:
- Separazione consensuale in Tribunale: i coniugi, con l’assistenza di uno o due avvocati, presentano un ricorso congiunto al Tribunale competente. Dopo l’udienza di comparizione, il giudice verifica che l’accordo rispetti l’interesse dei figli e lo omologa.
- Separazione in negoziazione assistita: i coniugi, assistiti dai loro avvocati, formalizzano un accordo senza passare per il Tribunale. Se ci sono figli minori o non autosufficienti, l’accordo viene inviato al Procuratore della Repubblica per il controllo.
- Separazione in Comune: solo se non ci sono figli minori, incapaci o non autosufficienti, i coniugi possono separarsi direttamente davanti all’Ufficiale di Stato Civile del Comune, senza avvocati.
Separazione giudiziale
Se i coniugi non riescono a trovare un accordo, si ricorre alla separazione giudiziale. Uno dei coniugi presenta un ricorso in Tribunale e si avvia un procedimento contenzioso, che può durare diversi anni. Il giudice stabilisce le condizioni della separazione, decidendo su:
- Assegnazione della casa coniugale.
- Affidamento dei figli e diritto di visita.
- Eventuale assegno di mantenimento per il coniuge economicamente più debole.
- Divisione dei beni comuni.
La separazione giudiziale è più lunga e onerosa rispetto a quella consensuale, ma può essere inevitabile se ci sono forti conflitti o se un coniuge non accetta la separazione.
3. La gestione dei figli: affidamento e mantenimento
Uno degli aspetti più delicati della separazione riguarda i figli. Il principio fondamentale è il loro interesse superiore: ogni decisione deve garantire il loro benessere psicologico ed economico.
Affidamento condiviso o esclusivo?
- Affidamento condiviso: è la regola generale. Entrambi i genitori partecipano alle decisioni più importanti per i figli (educazione, salute, crescita).
- Affidamento esclusivo: viene concesso solo in casi particolari, quando uno dei genitori non è ritenuto idoneo (ad esempio, per problemi di violenza o dipendenze).
Assegno di mantenimento
Il genitore non convivente deve versare un assegno di mantenimento per contribuire alle spese ordinarie e straordinarie dei figli. L’importo dipende da vari fattori, tra cui il reddito dei genitori, il tenore di vita pregresso e le esigenze del minore.
4. La gestione economica della separazione
La separazione comporta anche un cambiamento nell’equilibrio economico della famiglia. Alcuni aspetti da considerare sono:
- Assegnazione della casa coniugale: di solito viene assegnata al genitore convivente con i figli. Se non ci sono figli, può essere stabilita una diversa ripartizione.
- Assegno di mantenimento per il coniuge: spetta solo al coniuge economicamente più debole, se dimostra di aver bisogno di un supporto economico.
- Divisione dei beni: dipende dal regime patrimoniale scelto al momento del matrimonio (comunione o separazione dei beni).
5. Quanto dura e quanto costa una separazione?
La durata dipende dal tipo di separazione:
- Separazione consensuale: può concludersi in pochi mesi.
- Separazione giudiziale: può durare da uno a cinque anni, a seconda della complessità del caso.
I costi variano in base alla procedura scelta. La separazione consensuale è meno costosa, mentre quella giudiziale comporta spese legali più elevate. È sempre consigliabile valutare tutte le opzioni con il proprio avvocato per scegliere la soluzione più adatta.
6. Mediazione familiare: una soluzione per ridurre i conflitti
Se i rapporti tra i coniugi sono tesi, la mediazione familiare può aiutare a trovare soluzioni condivise, riducendo i tempi e i costi della separazione. Il mediatore familiare aiuta i coniugi a comunicare meglio e a gestire la separazione in modo più sereno.
7. Supporto psicologico: affrontare la separazione emotivamente
La separazione non è solo un percorso legale, ma anche emotivo. È normale provare tristezza, rabbia, senso di colpa o ansia per il futuro. Per questo motivo, può essere utile:
- Parlare con amici e familiari.
- Rivolgersi a uno psicologo per un supporto professionale.
- Partecipare a gruppi di supporto per persone che affrontano la separazione.
Affrontare la separazione con un approccio equilibrato e consapevole aiuta a ridurre il dolore e a costruire una nuova vita con maggiore serenità.
Conclusione: affidarsi a un avvocato per una separazione consapevole
La separazione è un momento complesso, che richiede decisioni importanti sul piano personale, familiare ed economico. Affidarsi a un avvocato esperto è essenziale per tutelare i propri diritti e affrontare il percorso nel modo più sereno possibile.
Presso lo Studio Legale dell’Avv. Stefania Cita, offriamo consulenza personalizzata per accompagnarti in ogni fase della separazione, aiutandoti a scegliere la soluzione migliore per te e per la tua famiglia. Prenota un appuntamento per una consulenza legale mirata.